Haute Deconstruction, il successo della prima sfilata di Moda Sostenibile di Accademia Unidee

Grande partecipazione sabato 19 settembre a Biella per HAUTE DECONSTRUCTION – The Sustainable Runway, la prima sfilata del Corso di Moda Sostenibile dell’Accademia di Arti Contemporanee Unidee.

di: Andrea Calciati

 

Un appuntamento che ha rappresentato un importante traguardo per l’Accademia e, soprattutto, il momento in cui mesi di formazione, ricerca e sperimentazione hanno incontrato il pubblico.

Alla serata ha partecipato anche Michelangelo Pistoletto, in un contesto che ha messo in relazione giovani creativi, docenti, professionisti e imprese.

Protagoniste della passerella sono state le collezioni dei fashion designer Melek Bacha, Brian Alessandro Bartolozzi, Giorgia Carnaghi, Álvaro Guimarães Werner e Anastasia Raccuglia, sviluppate con i docenti Renzo Catoni e Francesca Viscomi e sotto la direzione di Maria Canella, direttrice del Corso di Moda Sostenibile.

Haute Deconstruction nasce dal dialogo tra la raffinatezza e la costruzione dell’haute couture francese e la poetica della decostruzione giapponese. Recuperare, trasformare e riutilizzare ciò che già esiste diventa così parte del processo creativo: forme, volumi, proporzioni e materiali vengono ripensati per dare origine a nuove possibilità espressive. Una ricerca che rispecchia l’approccio del corso, dove la sostenibilità non è una disciplina isolata, ma attraversa progettazione, materiali e produzione.

La sfilata è stata anche un vero progetto collettivo, reso possibile dal lavoro dei docenti e dalla collaborazione con Fashion B.E.S.T. e con realtà del settore quali AVIA Filati, Bonino Angelo Tessuti, Lenzing, Repico Pellami e Texit.

Importante anche la collaborazione con Enaip Piemonte – CSF Borgosesia: le studentesse Angelica Berni, Emily Di Biase, Carmen Della Gatta, Camille Guyot, Valeria Tateo e Kristel Cloe Vezzù, insieme alle docenti Federica Finotti e Roberta Sechi e alla direttrice Laura Colmegna, hanno curato l’hair styling, confrontandosi con i tempi e le esigenze di un vero fashion show.

«Questa iniziativa dimostra quanto sia importante costruire ponti tra formazione professionale, cultura e arte», dichiara Matteo Faggioni, Direttore Generale di Enaip Piemonte. «Per i giovani significa mettere alla prova competenze e creatività in contesti di alto valore, sviluppando cura, precisione, capacità di lavorare in squadra e attenzione al risultato. Siamo orgogliosi di questa collaborazione e la consideriamo un punto di partenza per nuove opportunità».

«Per le nostre studentesse è stata un’opportunità straordinaria per misurarsi con un contesto prestigioso e scoprire nuove applicazioni delle competenze acquisite», aggiunge Laura Colmegna, Direttrice del CSF Enaip Borgosesia. «Confrontarsi con standard elevati, nuove modalità di lavoro e professionalità diverse contribuisce alla crescita professionale e personale. Ci auguriamo che questa esperienza sia il primo passo verso nuovi progetti condivisi».

 

La serata si è completata con MORAINE, performance del Collettivo Lattea, formato da Chiara Cardona, Francesca Massaioli e Ornella Trespidi.

I costumi sono stati progettati e realizzati dagli studenti Giorgia Carnaghi, Anna Coda Zabetta, Anastasia Raccuglia e Agustina Tagle, con accessori di Celeste Zacchi, ancora una volta trasformando il percorso didattico in un’esperienza professionale concreta.

Un risultato che conferma la direzione intrapresa da Accademia Unidee: formare nuove generazioni di designer capaci di unire competenze tecniche, ricerca, creatività e responsabilità, mettendo la sostenibilità al centro di un nuovo modo di immaginare la moda.